X edizione del Premio Hrant Dink per la libertà d’informazione

 

Giunto quest’anno alla sua X edizione, il Premio Hrant Dink per la libertà d’informazione,  riconoscimento intitolato al giornalista armeno di cittadinanza turca ucciso ad Istanbul il 19 gennaio 2007 e organizzato dal Consiglio per la Comunità armena di Roma, giovedì 25 maggio alle ore 17.30, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana, viene attribuito alla giornalista Marta Federica Ottaviani.

«Quello che voglio è vedere i turchi che parlano di quanto è successo. Bisogna che turchi e armeni inizino a dialogare. C’è una sola strada percorribile ed è quella del dialogo. Sempre».Hrant Dink

Il Premio Hrant Dink per la libertà d’informazione rappresenta un doveroso omaggio ad un uomo che si è battuto per la tolleranza, per il dialogo e per la riconciliazione e rappresenta altresì un momento di riflessione sul tema della libertà di informazione nel mondo. Il riconoscimento si propone due obiettivi: ricordare la figura del giornalista e sottolineare l’importanza della libertà d’informazione.

Nel corso dell’evento viene consegnata una menzione speciale a Raffaele Aufiero, giornalista ed editore, per il contributo dato alla divulgazione del pensiero di Dink.

Marta Federica Ottaviani è nata a Milano nel 1976. Laureata in Lettere Moderne all’Università Statale di Milano, si è specializzata all’Istituto per la Formazione al Giornalismo Carlo De Martino. Nel 2005 è partita per Istanbul, dove ha iniziato a scrivere per le principali testate italiane, a iniziare dall’agenzia stampa Apcom. Oggi collabora soprattutto per i quotidiani Avvenire e La Stampa, Radio In Blu e il periodico Strade, intervenendo spesso come opinionista a Radio3mondo, sul Tgcom e a Omnibus su LA7.È considerata uno dei maggiori esperti italiani di Turchia. Dopo otto anni di permanenza nel paese, ora vive fra Milano e Istanbul. Col suo ultimo libro, Il Reis,  ha vinto il Premio Fiuggi-Storia, per la sezione Gian Gaspare Napolitano-Inviato Speciale (2016). Ha pubblicato Il Reis. Come Erdoğan ha cambiato la Turchia (Textus Edizioni, 2016), Cose da Turchi  (Mursia, 2008) e Mille e una Turchia (Mursia, 2010).

Il Consiglio per la comunità armena di Roma (in origine Consiglio della comunità armena di Roma) nasce nel 1999 con lo scopo di mantenere, diffondere e rafforzare lo spirito e l’identità armena. Con gli anni la sua azione non si è limitata alla sola territorialità romana ma ha abbracciato sempre più, grazie alle proprie iniziative e agli strumenti a disposizione, una intensa attività culturale e di opinione a sostegno della Repubblica Armena e di quella del Nagorno Karabakh-Artsakh.Oltre alla funzione di vigilanza contro il negazionismo e l’armenofobia, ai rapporti con le istituzioni ed ai contatti con i media, promuove (in alcuni casi anche d’intesa con altre realtà italiane o in collaborazione con l’ambasciata nazionale) iniziative a sostegno della causa armena. È attivo nei rapporti con le istituzioni, il mondo della scuola e quello dell’informazione. Il sito “comunitaarmena.it” è un attivo portale di informazione sulla realtà armena in Italia e nel mondo.

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Ultimo aggiornamento il 24 Agosto 2023